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Name of artefact
Terme di Diocleziano
Thermae Diocletianae
Abstract
Esse sorgevano tra i colli Viminale e Quirinale, nei pressi delle attuali piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, via Volturno e via XX Settembre, dove sono ancora conservati cospicui resti. Erette tra il 298 e il 306 d.C., queste terme sono le più grandi e sontuose dell'antica Roma, avendo un'estensione di oltre 13 ettari e una capienza di oltre a 3000 persone. Esse erano alimentate da un ramo dell'a. Marcia.
Location
 
Dating
 
General
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Present
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Artefact
description
Virtual
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Documentation
 
Biblio
 
Sitography
 
Author
 
Wiki
 
Country: Italy
Region: Lazio
District: Roma
Municipality: Roma
Century: 3,4
Year: tra il 298 e il 306 d.C.
Age: epoca romana
Typology of artefact: thermae
Related items: Aqua Marcia
Category of use: playful use
Technical function:
Relationship with other artefacts and elements related to water:
Erano alimentate da un ramo dell'Acqua Marcia che partiva da Porta Viminalis e, con un tragitto ad arcate, utilizzato fino al 1879 dall’Acqua Felice, conduceva l'acqua in una cisterna lunga più di 90 m, detta Botte di Termini. Questa fu distrutta nel 1876 per fare spazio alla Stazione Termini, che prese il nome dalle "terme" stesse.
Hydrological and morphological aspects:
Poste in un recinto di 380 x 365 m, occupavano quasi 14 ha. Al centro si trovava una grande basilica, dove si incontravano i due assi di simmetria del complesso. Lungo l'asse minore erano allineati i bagni (calidarium, tepidarium e frigidarium), mentre sull'asse maggiore (nord-ovest/sud-est) si trovavano le palestre. Il complesso era orientato a sud-est affinché l'energia solare riscaldasse il calidarium senza interessare il frigidarium.
Landscape aspects:
In una vasta area tra piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, via Volturno e via XX Settembre, dove sono ancora conservati cospicui resti. Sul lato nord-est di piazza della Repubblica è riconoscibile una delle absidi che si aprivano nel calidarium, accanto all'ex Facoltà di Magistero. Un'altra abside ospita l'ingresso della basilica di Santa Maria degli Angeli, che è stata ricavata nell'aula centrale delle terme, detta "basilica". La chiesa ingloba anche il tepidarium, subito dopo l'ingresso, composto da una piccola sala circolare con due nicchie quadrate, e due ambienti laterali alla navata centrale. Un'altra parte del complesso fa oggi parte del Museo delle Terme: qui si trovano gli ambienti del lato nord-orientale tra la basilica e la palestra, che anticamente era un cortile colonnato oggi quasi completamente scomparso. Qui si vede anche una parte superstite della natatio, con gli elementi decorativi delle pareti.L'angolo dell'edificio conserva una grande sala ovale (probabilmente l'apodyterium, lo spogliatoio) e una rettangolare (l'atrio). Questo gruppo di ambienti doveva avere i corrispettivi simmetrici sull'altro lato, ma oggi sono completamente scomparsi sotto via Celimontana e via Parigi.
Architecture:
Materials used:
Building Technique:
Transformations: Utilizzate nei secoli come cava di materiali edili da riutilizzare per altre costruzioni, mentre le aule venivano adibite a vari usi privati e perfino come luogo di doma dei cavalli. Particolarmente grave le distruzioni perpetrate tra il 1586 e il 1589 da papa Sisto V che, per la costruzione della sua villa sull’Esquilino, demolì, anche con l’ausilio di esplosivi, resti nella zona del calidarium rapportabili a circa 100.000 metri cubi di materiale. Altri sventramenti verranno poi eseguiti per l’apertura dei piazza dei Cinquecento, di piazza della Repubblica e per alcune delle strade circostanti finché, solo agli inizi del Novecento, si cominciò a provvedere ad opere di restauro e consolidamento di ciò che rimaneva.
Present state: inactive
Ownership:
Ties: yes
Accessibility: yes
Usability: yes
State of preservation: restored
Virtual Tours of the water artefacts:
Playful use (Ludico)
Documentation (photo, iconography, cartography, functional diagram of the artefact etc.):
Name: Laura
Surname: Genovese
Institution affiliation: CNR-Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali di Roma
Email:
Nome:
Testo: